A volte è meglio tacere…

Siamo onorati di annoverare tra i nostri lettori il sig. Tranfa, Assessore ai Lavori Pubblici, come abbiamo appreso leggendo il suo articolo pubblicato sul portale ceppaloni.info.

Ci permettiamo, brevemente, di rispondere alle precisazioni dell’Assessore.

Innanzitutto, quello che non ci è parso chiaro, in tutto l’articolo, è in cosa la nostra “narrazione” non sarebbe “sempre puntuale, precisa e corretta”. Questa critica viene lanciata in maniera gratuita, non giustificata in alcun modo e, onestamente, ci lascia molto perplessi.
Per farsi un’idea sul nostro modo di operare, invitiamo il sig. Tranfa e chiunque altro fosse interessato a visualizzare la pagina Facebook Cittadinanza Attiva per Ceppaloni (nostro canale ufficiale, insieme al sito www.cittadinanzattivaceppaloni.org), dove sono pubblicati le dirette streaming delle sedute del Consiglio e i nostri articoli. La pagina è liberamente accessibile a tutti, quindi ognuno può liberamente farsi la propria idea in merito al nostro modo di narrare quanto accade in Consiglio Comunale.
A noi, mettere in discussione un silenzio che hanno visualizzato più di mille utenti sembra alquanto banale: l’articolo non ha fatto altro che evidenziare quello che tutti possono vedere!

Certo, voler sminuire il doppio rinvio della discussione dei debiti fuori bilancio e degli equilibri di bilancio come una semplice “disattenzione da parte dell’Amministrazione” o giustificare l’atteggiamento tenuto quando finalmente la discussione ha avuto luogo perché “non era possibile valutare tutti gli aspetti nel breve tempo possibile” ci sembra una bella favoletta da raccontare.
Come opposizione abbiamo avuto meno tempo dei componenti della maggioranza per studiare queste “problematiche molto difficili”, come le ha giustamente definite il sig. Tranfa, dovendo aspettare la documentazione che viene depositata solo qualche giorno prima di ogni Consiglio.
Eppure, in aula, la differenza di approfondimento ci è parsa evidente: noi le questioni le abbiamo studiate e abbiamo evidenziato le problematiche e i rischi che le scelte operate avrebbero comportato. Era compito di chi amministra doverne prendere atto e provvedere a correggere il tiro in tempo.

Per non parlare poi della critica circa una mancanza di proposte da parte nostra!
Ad oggi, l’unico consiglio comunale convocato al di fuori di quelli obbligatoriamente previsti dalla legge, l’abbiamo richiesto noi per risolvere i problemi relativi alle scuole. Il risultato è stato un nulla di fatto, perché la maggioranza è stata sorda alle richieste nostre e del pubblico intervenuto in aula. Ma queste cose, chi ci segue, già le conosce.

La parte che preferiamo è quella in cui chi scrive esprime un giudizio sul nostro agire: chi, finora, è intervenuto in Consiglio con il contagocce, si permette di esprimere una valutazione sul nostro operato!
Giusto per chiarezza (ma la cosa ci sembra ovvia, oltre che palese): il nostro operato è sempre frutto di un lavoro di squadra. La storiella di un’opposizione monopolizzata, sig. Tranfa, non attacca, ci dispiace. Lavoriamo in gruppo per il bene del Comune, le personalizzazioni non ci interessano. Il suo parere sui nostri componenti (andando perfino a scomodare ruoli un tantino più importanti dei nostri) lascia il tempo che trova.

Infine, consentiteci di omettere qualsiasi commento sull’amor proprio dell’Assessore. Ricordiamo solo allo stesso che anche le dirette streaming sono state una nostra proposta e siamo sempre noi a renderle disponibili pubblicamente: l’essere telegenici o meno ci interessa ben poco!

Questa volta, per quanto ci riguarda, forse era meglio che l’Assessore avesse continuato il suo “silenzio responsabile e consapevole”…

Cittadinanza Attiva per Ceppaloni

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Il Direttore artistico che non c’è…

Qualche mese fa il Comune di Ceppaloni ha annunciato l’organizzazione di una manifestazione artistica e culturale dall’ambizioso  titolo:  “Il Festival delle Meraviglie”.  La prima di queste meraviglie l’ha destata sicuramente la notizia, comunicata urbi et orbi dall’Assessore Barone, che la Direzione Artistica dell’evento era stata affidata al maestro Eugenio Bennato. L’annuncio, accolto con piacere dagli appassionati e dagli addetti ai lavori, era stato accompagnato da foto, articoli e tant’altro. Inutile ricordare le parole di soddisfazione e compiacimento spese nei vari post social da Barone (assessore) e compagnia. Continua la lettura di “Il Direttore artistico che non c’è…”

Silenzio in aula

Brutta pagina nella storia del Comune di Ceppaloni, quella scritta nella sala consiliare di ieri, 10 settembre 2018.

La seduta era iniziata in maniera pacifica, con le apprezzate scuse del Presidente del Consiglio per la mancata trasmissione in diretta della precedente seduta, e con la nostra richiesta di integrare il verbale della seduta del 10 agosto già pubblicato.

A seguire, la maggioranza, mostrando i muscoli e facendosi forte dei pareri favorevoli degli organi competenti (sì, questa volta non mancava nulla…), approvava il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e la salvaguardia dei debiti fuori bilancio, nonostante tutte le nostre osservazioni portate all’attenzione del Consiglio.

In merito ai debiti fuori bilancio, il principale problema evidenziato era dovuto agli importi dei singoli debiti da riconoscere, tutti errati: alcuni risultavano iscritti per un valore maggiore rispetto a quanto effettivamente dovuto, altri per un importo inferiore, non essendo state conteggiate le spese legali. Per altri debiti ancora non è stato possibile stabilire la correttezza dell’ammontare, in quanto, agli atti non era presente neanche lo stralcio di un documento: l’approvazione di questi ultimi è avvenuta senza conoscerne la fonte e/o la reale esistenza.

A tutto questo va aggiunto che alcuni dei debiti riconosciuti dalla maggioranza erano già iscritti nei bilanci degli anni precedenti e, quindi, non potevano essere considerati fuori bilancio per logica, prima ancora che per legge.

Una volta approvati i debiti fuori bilancio è stato il turno della salvaguardia degli equilibri di bilancio. In pratica, in questa fase, dovevano essere riconosciute le fonti necessarie a coprire i debiti appena riconosciuti.

La principale fonte individuata dai tecnici era costituita dalla cessione dell’edificio scolastico sito nella frazione Barba. La stima dell’immobile era stata oggetto delle nostre osservazioni: per la determinazione del valore di 128 mila euro (no, non avete letto male…) sono stati utilizzati dei parametri (i dati dell’Osservatorio Mobiliare Italiano) pubblicati periodicamente dall’Agenzia delle entrate che, nelle istruzioni, specifica chiaramente che tale metodologia non può sostituirsi a una valutazione puntuale dell’immobile. Inoltre, lo stesso edificio era già stato oggetto di vendita (successivamente restituito) da parte della precedente Giunta (che conta ancora oggi tre membri su quattro nelle fila dell’odierna maggioranza) per un ammontare di circa 80 mila euro. Resta un mistero: in questi tempi di estrema crisi del mercato immobiliare e dopo anni di abbandono e degrado, come può un immobile, situato in una zona non centrale del nostro Comune, valere quasi il 40% in più rispetto a dieci anni fa?

Come se non bastasse, abbiamo fatto notare come la legge preveda espressamente che la cessione di un bene immobile non possa essere utilizzata per finanziare i debiti di parte corrente (tra cui rientrano i debiti fuori bilancio approvati).

Queste sono, in breve, le osservazioni portate in Consiglio Comunale (per la visione integrale vi invitiamo a guardare la registrazione della diretta) che hanno trovato come unico interlocutore il solito Vice Sindaco, che ha cercato di annebbiare la discussione parlando di future transazioni a chiusura di ulteriori liti pendenti (non rientranti tra i debiti fuori bilancio approvarti in questa seduta).

Della restante parte della maggioranza, invece, nessuna traccia.

Il solito assordante silenzio.

Solo facce annoiate, pronte al dissenso per partito preso.

Mai, nelle sedute tenutesi fino ad oggi, abbiamo avuto il piacere di discorrere con le nuove leve che tanto avevano promesso in campagna elettorale.

Eppure, in ogni seduta, cerchiamo di portare le nostre idee, i nostri dubbi, nella speranza di un dibattito costruttivo che porti alle migliori soluzioni possibili per il benessere della comunità.

Cari Consiglieri, il duro compito di guidare una comunità non è un onere piovuto dal cielo, ma è il frutto di una scelta personale, un impegno preso per un benessere superiore.

Forse è ora di scrollarsi di dosso questa apatia e iniziare a mostrare che non ci si siede in Consiglio solo per alzare la mano a comando.

Tanto, peggio delle brutte figure collezionate negli ultimi Consigli e dei rischi che vi siete accollati con l’approvazione dei punti all’ordine del giorno suddetti, è veramente difficile fare.

Gruppo Consiliare Cittadinanza Attiva per Ceppaloni

IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA LA IRREGOLARITA’ DEL CONCORSO PER VICESEGRETARIO AL COMUNE DI CEPPALONI: RESPINTO IL RICORSO PROPOSTO DAL COMUNE

A distanza di due anni dalle prime denunce si è posta la parola fine, almeno in via amministrativa, alla questione del singolare concorso per vicesegretario indetto dal Comune di Ceppaloni, che tante polemiche aveva sollevato.

Si ricorda che il Comune, con inspiegabile ostinazione, dopo aver perso la causa innanzi al TAR Campania Napoli, impugnava la decisione innanzi al Consiglio di Stato. Oggi tale Organo superiore ha pubblicato la sentenza n. 5298/18, con la quale ha confermato la sentenza del TAR dando quindi  ragione a quella cittadina, difesa dagli Avvocati Raffaele Rauso e Stefano Collarile, che non aveva potuto partecipare a causa delle irregolarità di cui era affetto il suddetto Concorso, condannando anche in appello il Comune al pagamento delle spese di lite, attesa la totale infondatezza del gravame.

Una questione, quella dei concorsi, che il Comitato Cittadinanza Attiva ha da tempo denunciato, chiedendo il ripristino della legalità, al fine di evitare danni ulteriori all’ente e soprattutto ai cittadini; inutile dire che tutte le richieste e denunce sono rimaste, ad oggi, lettera morta.

Naturalmente questa temerarietà del Comune di Ceppaloni nel ricorrere in giudizio dinanzi al Consiglio di Stato deve avere dei responsabili, non solo politici, ma anche contabili per il danno arrecato, oltre che all’immagine, alle casse del Comune.

L’azione politica di Cittadinanza Attiva per Ceppaloni sarà sempre improntata al controllo degli atti amministrativi, alla denuncia di quelle azioni amministrative che riteniamo e riterremo palesemente in violazione della legge e del buon governo cittadino, oltre che ultimo, ma non ultimo, alla proposta di progetti e idee per il miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini, nell’interesse di tutti e non di uno o di pochi fortunati appartenenti a cerchi magici e meno magici

 

COMITATO CITTADINANZA ATTIVA CEPPALONI

La corrida dei debiti fuori bilancio: alla ricerca dell’equilibrio perduto

Questa Amministrazione proprio non riesce a mandare giù il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e la salvaguardia degli equilibri di bilancio, ossia i punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 27 agosto: rinviati già nell’ultima seduta del 10 agosto per un errore nella relazione del Responsabile del Settore Finanziario dell’Ente, ieri sono stati nuovamente rimandati alla prossima seduta.
La pesante eredità (circa 128.000,00 euro) lasciata dalla precedente Amministrazione, infatti, non riesce ancora a essere oggetto di discussione in Consiglio Comunale da parte della nuova compagine, nonostante il termine previsto dalla legge per l’approvazione di tali argomenti sia scaduto lo scorso 31 luglio.
Sperando di fare cosa gradita ai nostri lettori, facciamo un po’ di chiarezza sugli argomenti all’ordine del giorno.
Le norme sulla corretta gestione delle risorse degli enti prevedono che, durante la gestione e nelle variazioni di bilancio, gli Enti Locali debbano rispettare il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti in bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti (articolo 193, Testo Unico degli Enti Locali).
Le attività di verifica degli equilibri finanziari sono attribuite dal TUEL al Responsabile del Servizio Finanziario, sotto la vigilanza dell’organo di revisione.
Entro il 31 luglio il Consiglio comunale deve verificare il mantenimento degli equilibri di bilancio (salvaguardia degli equilibri di bilancio).
Con apposita delibera, l’Ente prende atto del permanere degli equilibri oppure, in caso contrario, adotta i provvedimenti necessari al recupero degli stessi. Una delle misure previste a tale fine consiste nel ripiano degli eventuali debiti fuori bilancio.
I debiti fuori bilancio sono le spese che sono state effettuate senza che sia stato assunto un regolare impegno di spesa o che, comunque, siano state attivate in maniera difforme dalle regole stabilite dal TUEL e dai principi contabili.
Nella seduta di ieri, dopo che il Sindaco ha elencato (in maniera un po’ confusionaria) i debiti fuori bilancio da riconoscere, ci è sembrato doveroso far notare che, tra i documenti predisposti per la seduta, mancava all’appello il parere (obbligatorio) dell’organo di revisione sulla verifica degli equilibri di bilancio.
Questa nostra affermazione ha generato un momento di smarrimento, con il Sindaco che continuava a sostenere di poter far ricorso al parere fornito sulla proposta di delibera presentata nella precedente seduta. Ovviamente abbiamo fatto notare l’assurdità della cosa: il parere fornito in precedenza faceva riferimento a una diversa proposta di delibera che recava importi e indicazioni differenti per far rispettare il pareggio finanziario.
La situazione è andata avanti con una ricerca affannosa dell’inesistente parere che ha poi portato il Presidente a sospendere la seduta (che già era iniziata con la consueta mezz’ora di ritardo…) per una decina di minuti.
Al rientro, è stato comunicato che non era stato possibile mettersi in contatto con il Revisore e, quindi, è stato votato il rinvio della discussione al prossimo Consiglio.
Con sommo dispiacere dei presenti la discussione di argomenti così delicati è stata rimandata alla prossima puntata.
Dal canto nostro, come opposizione, portiamo avanti il nostro compito facendo rilevare le irregolarità riscontrate per tutelare l’intera comunità di Ceppaloni. Le norme in materia di bilancio sono, infatti, finalizzate a garantire la conoscenza dei debiti fuori bilancio al Consiglio Comunale, ossia all’organo che ha funzioni di controllo politico-amministrativo.
Un appunto finale: ci è dispiaciuto non poter trasmettere in diretta, né registrare, la seduta del Consiglio di ieri. Stiamo valutando le “modifiche intervenute a livello europeo in materia di privacy” invocate dal Presidente in apertura di seduta.
Non ci risultano essere modifiche e, pertanto, spingeremo per potervi permettere di assistere alle sedute in streaming (con buona pace di chi, Consigliere, non vuole essere ripreso\a…).
Nel frattempo, vi invitiamo a partecipare dal vivo ai prossimi Consigli Comunali.

I Consiglieri Comunali di Cittadinanza Attiva per Ceppaloni scrivono al Prefetto di Benevento!

I consiglieri comunali del gruppo Cittadinanza Attiva per Ceppaloni continuano le loro attività di controllo sull’operato dell’Amministrazione comunale.

Per garantire la trasparenza e la legalità dell’operato del Comune, con PEC inviata ieri al Prefetto di Benevento, al Sindaco e al Segretario Comunale di Ceppaloni, sono state sollecitate le risposte alle richieste e alle interrogazioni presentate nei giorni scorsi.

Le richieste che non hanno ancora avuto risposta riguardano:

  • la documentazione relativa al consigliere Clorindo Tranfa;
  • le motivazioni alla base del contributo economico disposto a favore della Festa del Baccalà (http://www.cittadinanzattivaceppaloni.org/2018/07/17/la-promozione-del-patrimonio-di-storia-e-tradizioni-locali-baccala-e-pizza/);
  • la copia dei ruoli TARI per gli anni 2017 e 2018;
  • la documentazione relativa ai concorsi per autista di macchine complesse e per istruttore direttivo informatico.(sul sito www.cittadinanzattivaceppaloni.it vari articoli sull’argomento)

Riguardo la nostra richiesta di accesso al protocollo informatico del Comune, è stata inviata un’altra PEC, per informare il Sindaco e il Segretario Comunale dell’esistenza di un parere del Dipartimento per gli affari interni e territoriali relativa alla questione posta, così da evitare un inutile dispendio di tempo e di risorse (il Sindaco aveva risposto alla nostra richiesta chiedendo un parere al Responsabile della Protezione dati dell’Ente).

Scuola di Ceppaloni: per la Giunta Cataudo va bene così!

Il Consiglio Comunale aperto, richiesto dal gruppo di Cittadinanza Attiva per discutere dei problemi derivanti dalla riorganizzazione dei poli scolastici, molto sentito dai genitori presenti in aula (e solo a questi, a quanto pare…), non ha trovato interlocutori interessati tra i componenti della maggioranza di questa amministrazione.

La seduta era iniziata, da parte nostra, con la proposta di costruire qualcosa di utile per la comunità: un tavolo di confronto tra componenti della Scuola, dell’Amministrazione e dei genitori per discutere e risolvere i problemi del servizio scolastico.

La proposta è stata bocciata con il voto contrario di tutti i consiglieri di maggioranza presenti.

La motivazione di tale voto, espressa per voce del vice sindaco Cataudo (anche se sul sito istituzionale del Comune di Ceppaloni restano valide le cariche della precedente amministrazione…), è data dall’intenzione di istituire una consulta che gestisca i problemi del mondo della scuola.

(A beneficio di chi legge, chiariamo che tale tipo di consulta non è ricompresa tra quelle espressamente previste dall’articolo 14 dello Statuo dell’Ente)

La discussione è continuata, in maniera piuttosto animata, con interventi da parte del pubblico che hanno evidenziato i problemi (soprattutto relativi agli edifici scolastici) affrontati nel corso dell’anno e di un intervento da parte di una componente del corpo docente che spiegava la situazione da un punto di vista diverso.

A seguito di un accorato intervento da parte del pubblico, che chiedeva di giungere a un risultato concreto, il gruppo di Cittadinanza Attiva, con una mozione d’ordine, ha chiesto che si votasse immediatamente per l’istituzione della suddetta Consulta voluta dalla maggioranza.

A questo punto il pubblico presente in aula ha assistito al paradosso della maggioranza che ha votato contro la proposta avanzata dai suoi stessi componenti.

Le altre problematiche poste all’ordine del giorno, la riorganizzazione dei poli scolastici e il potenziamento del servizio di scuolabus, hanno inevitabilmente risentito delle decisioni precedenti. Questi, infatti, dovevano essere i temi che sarebbe stato opportuno trattare nel tavolo (o nella Consulta) proposti.

Il vice sindaco è parso in imbarazzo allorquando gli è stato chiesto un parere sulla possibilità di potenziare il servizio degli Scuolabus, prevedendo anche la presenza di un accompagnatore per i bimbi della Scuola dell’Infanzia. Lo stesso imbarazzo è venuto poi fuori quando dal pubblico è stato poi chiesto se, la tanto vantata e difesa riorganizzazione dei poli scolastici, ha poi raggiunto il suo obiettivo di contenimento dei costi.

Inutile aggiungere che la nostra proposta di potenziamento del servizio Scuolabus è stata bocciata dalla maggioranza. Nel contempo è stato preso l’impegno per verificare la fattibilità economica del rafforzamento del servizio, rinviandone la discussione e l’approvazione.

La difesa a oltranza delle scelte effettuate dall’ex Sindaco, in perenne stato di campagna elettorale, il silenzio assordante degli altri consiglieri di maggioranza, risvegliatisi solo per precisare che sono persone libere di pensare e non sono sottomessi a ordini superiori, e la chiusura totale nei confronti di una proposta, che continua a sembraci di buon senso, sono il triste riassunto del consiglio comunale tenutosi ieri.

Giustificare le proprie scelte facendo ogni volta rimando alla vittoria nelle scorse elezioni, al largo consenso ottenuto, ci sembra essere un inutile vanto. Dal confronto tra chi amministra e chi è all’opposizione possono nascere delle decisioni condivise che sono il frutto della democrazia. Chi ha vinto e ci amministra deve ricordarsi che è stato incaricato dal popolo affinché le problematiche sollevate vengano risolte. Il popolo decide chi amministra e chi amministra lo fa per il popolo. Altrimenti non ci sarebbe più un comune da governare, ma staremmo qui a parlare del Regno di Ceppaloni. E ieri, per la seconda volta su due consigli, è parso ben chiaro chi è realmente seduto sul trono…

PS: se pensate che ci siamo dimenticati del Sindaco in carica, siete in errore. Purtroppo il dott. De Blasio si è fatto notare solo per un timido intervento sull’iter burocratico da seguire per l’istituzione della Consulta di cui abbiamo già parlato (che non fa altro che rallentare la soluzione di un problema che ci sembra abbastanza urgente), e per essere stato richiamato all’attenzione, insieme al vicesindaco, dalla prima coraggiosa cittadina che ha preso la parola e ha preteso di essere ascoltata. A questa cittadina vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà, visto che poi è stata oggetto di un vile attacco ad opera dell’ex sindaco per una problematica che nulla aveva a che fare con la questione scuola.

La promozione del patrimonio di storia e tradizioni locali: baccalà e pizza?

Oggi, con un messaggio di posta elettronica certificata (PEC) i consiglieri del gruppo Cittadinanza Attiva per Ceppaloni hanno chiesto delucidazioni in merito al diverso trattamento riservato a due manifestazioni estive che avranno luogo nei prossimi giorni.
La questione riguarda la “Festa del baccalà e della pizza” che si svolgerà dal 21 al 23 luglio 2018 presso la frazione Beltiglio e la “Fiera della Porziuncola e la XXVIII Sagra dei fusilli e del formaggio pecorino”, organizzata dalla Pro Loco di Ceppaloni, che si svolgerà dal 31 luglio al 3 agosto a Ceppaloni.
Andiamo nel dettaglio.
La Giunta, con delibera n. 106 del 6 luglio 2018 ha espresso la volontà di organizzare la manifestazione “Festa del Baccalà e della pizza” dal 21 al 23 luglio presso la frazione Beltiglio, stanziando un contributo di 2.400,00 euro alla Cooperativa Sociale Benessere s.r.l. per l’organizzazione dell’evento.
Con delibera n. 107, sempre del 6 luglio 2018, la Giunta ha deciso di concedere alla Pro Loco di Ceppaloni esclusivamente il patrocinio morale dell’evento.
La richiesta di chiarimenti riguarda la disparità di trattamento riservata a una manifestazione, quella della Pro Loco, che storicamente è la più importante e di richiamo tra quelle organizzate nel territorio comunale e la promozione di prodotti quali la pizza e il baccalà che non sembrano essere prodotti tipici delle nostre zone.
Per tale motivo, oltre a chiedere da quando la pizza e il baccalà rientrano nelle tradizioni locali, con la PEC suddetta è stato chiesto di conoscere:
  • le modalità e le motivazioni alla base della scelta dell’operatore privato incaricato dell’organizzazione del suddetto evento;
  • le forme di controllo che il Comune intende praticare per la realizzazione del suddetto evento;
  • le motivazioni per la concessione del solo patrocinio morale all’evento organizzato dalla Pro Loco nonché di valutare l’eventuale concessione di un contributo economico a tale iniziativa.

Iniziative politiche di Cittadinanza Attiva per Ceppaloni

A un mese dalle elezioni comunali, vogliamo condividere le iniziative intraprese dai nostri consiglieri comunali.
1. Come anticipato nel primo consiglio comunale, il 29 giugno è stato richiesto la convocazione di un consiglio comunale sulla questione scuola. Come previsto dall’articolo 39 del TUEL il presidente del consiglio comunale è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste. Ad oggi nessun riscontro ci è stato fornito.
2. Sono state avanzate diverse richiese di documenti relativi ai concorsi banditi e ai bilanci dell’ente comunale. Alcuni documenti sono stati forniti e altri devono ancora essere resi disponibili.
3. Sono state chieste informazioni in merito all’eventuale affidamento di incarichi a ex dipendenti del Comune. Il 10 luglio il Sindaco ha risposto che nessun incarico di questo tipo è stato affidato. Il giorno 11 luglio è stata quindi inviata la richiesta di chiarimenti relativamente alla posizione del sig. Barone.
Vi terremo aggiornati sull’evoluzione delle situazioni e sulle attività future.
Se avete suggerimenti, richieste o quant’altro, contattateci!